Focaccia di benvenuto
Oggi vi propongo la mia focaccia di benvenuto: la faccio praticamente ogni volta che ho ospiti e mi piace sfornarla qualche minuto dopo il loro arrivo perchè possano sentirsi accolti dall’avvolgente profumo che sprigiona e magari iniziare ad assaggiarla come finger food, chiacchierando in salotto, nell’attesa che sia pronto. E’ buona sola ma anche accompagnata con affettati, latticini e olive.
Ingredienti per l’impasto:
500 gr farina
1 cubetto di lievito di birra
200 gr acqua
100gr latte
1 cucchiaio d’olio
2 cucchiaini sale
Ingredienti per la farcitura:
10-12 pomodori ciliegia
olio qb
sale grosso qb
Procedimento:
Fatto l’impasto lo lascio lievitare per un paio d’ore o finchè non abbia almeno raddoppiato il volume. Passato questo tempo, accendo il forno al massimo e inizio a preparare la focaccia ungendo abbondantemente di olio una teglia per pizza e stendondo l’impasto lievitato. Dispongo poi dei pomodorini ciliegia sull’impasto cercando di schiacciarli leggermente. Cospargo con del sale grosso e dell’origano. Irroro con un pò d’olio. Inforno per 15-20 min.
Peperoni con la mollica
Questo piatto l’ho conosciuto durante una piacevolissima cena con i miei amici Chiara e Carlo in un agriturismo salentino dall’atmosfera molto casereccia e conviviale. Ho cercato di rifarlo come mi era stato indicato dalla cuoca del posto, anche se sinceramente alla preparazione casalinga manca quel quid in più conferito al piatto dalla cottura nel forno a legna dei peperoni. Da allora lo propongo spesso sia come antipasto che come contorno. Il legame perfetto tra pane e peperoni fa si che questa pietanza sia sempre molto apprezzata… Mi raccomando però a non parsimoniare con l’oilo che deve essere abbondante proprio per permettere alla mollica di intingersi a dovere nel sughetto che viene fuori dalla cottura dei peperoni.

Ingredienti per 4 persone
3 peperoni gialli
3 peperoni rossi
una manciata di olive nere
3 cucchiaiate di capperi
4 cucchiaiate d’olio di oliva
aglio
sale
pepe
Procedimento
Lavate i peperoni, eliminate la calotta, i semini ed i filamenti interni, poi riduceteli a striscioline. In una casseruala scaldate l’olio con l’aglio tagliato a pezzettini. Fatevi soffriggere i peperoni per 7-8 min., salateli e pepateli. A questo punto unite la mollica sbriciolata e cuocete finchè risulterà uniformemente dorata. Unite i capperi e le olive sminuzzate, mescolate e fate insaporire il tutto per un paio di minuti. Potete servirli anche freddi.
Ratatouille al forno
L’estate è il ritorno agli odori, ai sapori, ai colori…Tutto acquista un profumo e un gusto che dà di buono e, anche alla vista, tutto appare variegato e stuzzicante. Penso ad esempio alle verdure che diventano talmente saporite da richiedere l’aggiunta di poco sale, alla frutta che diventa succosa quasi a voler andare incontro all’arsura estiva, alle spezie che oltre ad aromatizzare la terrazza, aggiunte alle preparazioni, gli conferiscono quei toni tipici della bella stagione, alla carne che dà di aria aperta e pascolo e al pesce che profuma di alghe e plancton.
Quella di oggi è una pietanza che descrive l’estate, ci sono tutti gli ingredienti: colori, odori , sapori e, con un pò di fantasia, c’è anche un boschetto che fa ombra sulla spiaggia assolata, il rumore delle onde, una tovaglia quadrettata e dei buoni amici con cui poter condividere un bel pic-nic.
Ingredienti per 6 persone:
2 melanzane
2 cipolle
2 peperoni rossi
4 zucchine medie
3 pomodori grandi
2 patate medie
2 rametti di timo fresco
1 piccolo mazzetto di basilico
80 ml di olio d’oliva
origano (facoltativo)
peperoncino fresco (facoltativo)
sale
Procedimento:
Pulite e tagliate le melanzane, le zucchine, i pomodori, i peperoni e le patate a cubetti di 2 cm. Affettate grossolanamente la cipolla e unitela agli altri ingredienti. Prendete una teglia da forno, ungetela con un filo d’olio, versate tutte le verdure e gli ortaggi tagliuzzati, condite con il restante olio, il timo, il basilico, aggiustate di sale e di pepe se piace. Mescolate il tutto e infornate a 200° per 30-40 minuti, ricordando di girare la preparazione di tanto in tanto. Servite calda o a temperatura ambiente. La ratatouille si conserva, coperta in frigorifero, fino a 3 giorni.
Vanillakipferl
Ricetta propriamente natalizia ma che non diventa indigesta ad Aprile, è quella che sto per introdurvi in questa uggiosa giornata primaverile: sono i VanillaKipferl, visti sul blog del cavoletto http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/12/vanillakipferl e immediatamente realizzati. La loro forma a lunetta e l’odore inebriante della vaniglia gli danno un’aria dolcemente romantica e rilassante. Ideali mordicchiati sorseggiando un the o un caffè tra amiche o lasciati sciogliere in bocca spaparanzati sul divano in compagnia del vostro amore e del vostro film preferito.
Ingredienti per circa 70 biscottini:
200g farina
175g burro morbido
100g farina di mandorle
80g zucchero
2 tuorli
1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
zucchero semolato vanigliato per finire i biscotti (per ottenerlo basta mettere in un barattolo lo zucchero semolato con un baccello di vaniglia)
Procedimento:
Mescolate le mandorle, la farina, lo zucchero, il burro, i tuorli e
l’estratto di vaniglia e impastate fino a ottenere una palla compatta. Formate due rotoli di impasto, avvolgeteli con la pellicola e tenete al fresco per un paio di ore. Riprendete l’impasto, prelevate un pezzettino di impasto per volta e modellatelo a forma di spicchio di luna. Disponete i biscottini su una teglia ricoperta di carta da forno, e cuocete per 10-15 minuti a 175. Badate a non farli dorare, dovete sfornarli bianchi.Appena usciti dal forno, attendete che acquistino consistenza e ancora quasi caldi premerli nello zucchero semolato in modo che aderisca alla superficie del biscotto. Sistemateli poi su una griglia e lasciateli raffreddare.
Panna cotta al cioccolato con le pere
C’era una volta una bellissima fanciulla dai capelli neri come l’ebano, dalle labbra rosse come le fragole e dalla pelle bianca come la neve che non chiedeva altro al mondo se non poter imparare ad utilizzare sapientemente le sue splendide manine per poter preparare tante meravigliose bontà e deliziare il suo reame. Un giorno Biancaneve, questo era il suo nome, presa da un momento di forte ispirazione mise sul tavolo : cioccolato , panna, pere, zucchero, vaniglia e quant’altro la sua creatività le indicava in quel momento, dando vita ad una favolosa panna cotta al cioccolato con le pere. E così quando la cuoca più brava del reame chiese al suo specchio :”Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più brava del reame?”, lo specchio le rispose: “Tu mia regina sei sempre bravissima, ma Biancaneve è più brava di te!”. La cuoca allora , dopo aver verificato di persona cotanta bravura, decise di pubblicare questa splendida ricetta e di accogliere Biancaneve nel suo blog. In breve: grazie Chiara per questa delizia, spero sia la prima di una lunga serie.
Ingredienti
Per la panna cotta:
100 g di cioccolato fondente
150 ml di panna fresca
250 ml di latte intero
12 g di gelatina in fogli
50 g di zucchero semolato
un baccello di vaniglia
Per le pere caramellate:
4 pere conference
1 bicchierino di rhum
il succo di 2 limoni
un cucchiaio di zucchero a velo
cacao amaro

Procedimento
Per la panna cotta:
Mettete la gelatina a bagno in acqua fredda. Tritate grossolanamente il cioccolato. In una casseruola versate il latte, la panna, lo zucchero, i semi del baccello di vaniglia e il cioccolato tritato. Portate a bollore a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. Una volta bollito togliete la casseruola dal fuoco ed aggiungete la gelatina strizzata. Mescolate circa 3 minuti fino a farla sciogliere completamente. Versate negli stampini, lasciate raffreddare e ponete in frigo per 2 ore.
Per le pere caramellate:
Lavate le pere, dividetele a metà e affettatele a spicchi per la lunghezza. Mettetele in una ciotola con il succo del limone e il rhum. Rivestite una placca con carta forno, poggiate gli spicchi di pera, cospargete con lo zucchero a velo ed infornate con il grill caldo del forno per circa 5 minuti. Una volta pronti gli spicchi di pera, decorate i piattini a piacere. Io ho usato del cacao amaro in polvere e del top al cioccolato.
Panzerotti baresi
Ma chi dice che nei panzerotti non ci vuole il pecorino? Ci vuole eccome!!! Ho dovuto chiamarli panzerotti baresi perchè a quanto pare non tutti li fanno come li facciamo noi, ma vi assicuro che quella spruzzatina di polverina magica esalta il gusto della mozzarella e del pomodoro e li rende irresistibili … Anzi quelli con pecorino sono la versione light perchè gli originali sono farciti con la ricotta scicuante, o forte, la cui preparazione parte dalla ricotta fresca di pecora che viene posta in recipienti chiusi di terracotta dove viene rimescolata quotidianamente fino alla completa acidificazione, processo che le conferisce un sapore particolarmente deciso e intenso. Personalmente li preferisco nella versione light, senza nessun sapore troppo particolare, condizione fondamentale per poterne mangiare a go go. E si, perchè è tradizione che ogni qualvolta vengano preparati, debba partire la gara a chi ne mangia di più, o a chi batte il record di quelli mangiati la volta precedente. Ogni famiglia barese ha il suo imbattibile divoratore di panzerotti. Non sono mai riuscita ad andare oltre i 5, ma c’è chi a casa mia ne ha mangiati anche il doppio in una sola tranche… non facciamo nomi… vero Mattia? ( ^ _ ^ ) Ma i panzerotti oltre che a un momento di ritrovo familiare sono anche un ottimo motivo per ritrovarsi con gli amici. La panzerottata che vedete nelle foto è stata organizzata a casa di Olga, barese di nascita e di carattere e leccese solo per lovoro, a dimostrazione del fatto che come li facciamo noi non li fa nessuno…Gli invitati? Leccesi e brindisini!!! (^ _ – ) Non me ne vogliate, ma bisogna riconoscere il primato!!!
Ingredienti
Per l’impasto:
750 gr di farina 00
250 di semola rimacinata (per renderli leggermente croccanti)
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di olio
2 panetti di lievito di birra
500 ml circa di acqua tiepida
Per il ripieno:
800gr treccia di mozzarella fresca (è più asciutta della mozzarella)
pomodoro a pezzetti
100-200 gr pecorino
Procedimento:
Su una spianatoia versate le farine creando al centro un vuoto dove sbriciolerete il lievito di birra e aggiungerete lo zucchero e l’olio. Formate un altro buchetto nelle farine per inseritevi il sale, in modo che non entri in contatto diretto col lievito. Versate mano mano l’acqua tiepida nella farina impastando per buoni 10 minuti fino ad ottenere un impasto morbido che non si attacca al piano di lavoro. Formate una palla e lasciatela lievitare per un’ora. Nel frattempo preparate il ripieno mettendo la treccia di mozzarella a dadini in un colapasta e aggiungendo il pomodoro a pezzetti. Lasciate scolare per almeno un’ora finchènon risulti ben asciutto. Suddividete l’impasto in palline di circa 35 gr ciascuna. Stendete la pasta a dischetti e ponetevi sopra l’impasto di mozzarella e una spruzzata di pecorino. Richiudete pressando bene i bordi con le dita e passate la rotellina per eliminare gli
eccessi di impasto. Trucco di chiusura dei panzerotti: non esagerate con la farina sul tavolo quando stendete la massa, altrimenti la farina eliminerà l’umidità necessaria per poterli chiudere efficacemente.Evitate che il condimento tocchi i bordi altrimenti si bagnano e non chiudono più e in frittura si apriranno e perderanno tutto il ripieno… Una volta chiusi (consiglio 4 alla volta) friggeteli subito e durante le operazioni continuate a tenere la massa coperta e lontano da correnti d’aria. Io friggo in olio di semi di arachidi e friggitrice, ma potete anche utilizzare una padella profonda tanto da non permettere al panzerotto di toccare il fondo. L’olio non deve fumare. Mi spiace non aver fatto in tempo a fotografarne uno aperto con tutto il ripieno filante, ma era partita la gara !!! AhAhHAhHAhAhah!!!! ( ^ _ – )
Tozzetti mandorle, cioccolato e arancia
Gironzolando tra i miei amatissimi foodblog in cerca d’ispirazione, hanno attirato la mia attenzione questi fantastici tozzetti di Micaela
(http://ilcricetogoloso.blogspot.com/2008/11/tozzetti-mandorle-cioccolato-e-arancia.html)
e, senza aspettare che passasse la magia, ho selezionato tutti gli ingredienti necessari, come un pittore fa con i suoi colori, e ho eseguito la ricetta mescolando gli intriganti sapori: l’aspro dell’arancia, l’amaro del cioccolato, la dolcezza della mandorla… un mix perfetto … e il quadro ha preso forma e gusto!!! Grazie Micaela.

Ingredienti:
250 gr di farina
50 gr di arancia candita
60 gr di cioccolato fondente o al latte
50 gr di mandorle intere con la buccia
100 gr di zucchero
50 gr di burro
2 uova
1 pizzico di sale
1 cucchiaino raso di lievito
scorza di limone grattugiata
Procedimento:
Mettete in una ciotola lo zucchero e il burro a
pezzettini, mescolate con un cucchiaio, poi aggiungete la farina e strofinate tutto tra le mani finchè il composto non risulta sabbioso. Aggiungete i canditi, il cioccolato spezzettato, le mandorle, il lievito e la buccia di limone e mescolate, infine incorporate le uova precedentemente sbattute, badando a conserverne una parte per la doratura, e impastate molto velocemente. Formate 4 serpentini (diametro 3 cm circa),disponeteli su carta da forno, cospargeteli con l’uovo rimanente e mettete in frigo per 15 minuti circa. Poi infornate per 20 minuti a 180.
Fate raffreddare i serpentini, tagliateli a fette e ripassateli in forno ancora per 10 minuti circa per farli tostare leggermente.
Pasticcini alle nocciole
Ero indecisa se spacciarli per i biscottini della ultim’ora o se essere sincera fino infondo e confessare… ebbene si… ho un arretrato di ricette da pubblicare che parte da Natale e questi sono uno dei vari tipi di biscotti che ho preparato per l’occorrenza. Mi dispiaceva non pubblicarli anche perchè sono stati un successone. Semplici e delicati con quel retrogusto di marsala che li rende irresistibili. Inutile dire che non occore aspettare il prossimo Natale per provarli, non c’è miglior modo per rendere un giorno anonimo un giorno speciale, che sfornare delle profumatissime delizie ( ^ _ – )

Ingredienti:
500 gr. farina
1 bustina lievito per dolci
1 bicchiere di nocciole
1 bicchiere di gocce di cioccolato
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di Marsala
1 bicchiere di olio di semi
Procedimento :
Tritate le nocciole grossolanamente.Utilizzate un comunissimo bicchiere di carta come misurino e mettete in una coppa tutti gli ingredienti tranne le gocce di cioccolato e le nocciole. Amalgamate bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo ed infine unite il cioccolato e le nocciole. Formate delle palline della grandezza di una noce, sistematele ben distanziate su una teglia rivestita di carta da forno. Informate a 180 finch non risultano dorati.
Carciofi ripieni e piselli
Eccomiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Ma da quanti mesi sono latitante? Quasi mi sento in imbarazzo ora, spero non me ne vogliate ma ho cambiato lavoro e devo ancora abituarmi ai nuovi ritmi. Quando, intorno alle 19:00, ritorno a casa l’idea di rimettermi al computer mi terrorizza!!! Questa settimana però, l’influenza ha avuto la meglio e mi ha costretta a letto, dunque, quale migliore occasione per cercare un pò di compagnia nelle proprie passioni? Questa pietanza l’ho preparata un pò febbricitante, ma con tanta calma, nel silenzio assoluto e con la voglia di avvicinarmi il più possibile all’originale: carciofi ripieni con piselli by mamma. Ho vinto la sfida!!! Erano davvero buoni!!! Provate per credere!!!

Ingredienti:
5 carciofi grandi
300 gr piselli
mollica di 2 panini
2 pugnetti pecorino romano
un mazzetto prezzemolo
uno spicchio d’aglio
1 uovo
1 cipolla media
olio qb
sale qb

Procedimento:
Pulite i carciofi privandoli delle foglie esterne più dure e tagliando le punte. Tagliate anche i gambi dei carciofi in modo che possano rimanere “in piedi” nella pentola. Pulite i gambi e immergeteli insieme ai carciofi in acqua e limone in modo che non si anneriscano.
Preparate il ripieno frullando la mollica di 2 panini, il prezzemolo, uno spicchio d’aglio, il pecorino romano. Riempite i carciofi col composto così ottenuto allargando delicatamente le foglie e cercando di introdurre più ripieno possibile, sbattete un uovo e con un cucchiaino versarlo sui carciofi finchè la mollica non risulterà ben bagnata. Affettate finemente una cipolla e fatela rosolare in una pentola con dell’olio, aggiungete i piselli e i gambi dei carciofi, fateli appassire, aggiungete 2 bicchieri d’acqua e salate. Dopo 5 minuti introdurre i carciofi in pentola cercando di farli stare in piedi. Coprite e fate cuocere a fuoco lento per 30 minuti. Servite caldi.
Millefoglie di patate
Ok ok, è vero non è venuta come doveva venire ed avrei anche dovuto chiamarla con un altro nome per rispetto all’originale di Camomilla, però poi mi sono detta, seppure con questa forma schiacciata, pur sempre di 1000foglie di patate si tratta, anche perchè ci ho messo una vita per tagliare le patate a fettine sottili sottili e credo davvero di aver sfiorato quota 1000 e quindi l’errore non deve essere stato nel numero delle ‘foglie’ ma solo nella scelta del tegame che doveva essere molto più piccolo!!! (^_ -) Comunque, a parte queste inutili giustificazioni per aver taroccato la ricetta di Camomilla, devo ammettere che, anche in cucina, l’apparenza inganna e infatti quello che doveva essere il flop della serata (si tratta sempre di uno dei piatti preparato per la cena con amici di cui ho parlato nei post sotto) è diventato IL SUCCESSO : è stato apprezzato e gradito da tutti a tal punto che al momento del bis, poichè non ce n’era più, Gianluca ne ha sacrificato un pezzo del suo… AHAhHAhHAh!!!

Ingredienti per 4 persone:
800 gr di patate
1 grossa scamorza
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, salvia, basilico, rosmarino)
20 gr di burro
Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Sbucciate le patate, lavatele ed affettatele a fette sottilissime con una mandolina. Mettetele all’interno di un recipiente pieno di acqua fredda per circa 5 minuti, scolatele ed asciugatele. Affettate la scamorza, mondate le erbe aromatiche fresche strofinandole con un panno umido e tritatele finemente. In una piccola ciotola mescolatele insieme ad un po’ di sale e pepe. Foderate uno stampo a cerniera rotondo con della carta da forno bagnata e ben strizzata e fate un primo strato di patate, sovrapponendole un po’. Cospargetele con il trito di erbe aromatiche e sale e coprite con alcune fettine di scamorza. Proseguite in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con un ultimo strato di patate. Distribuitevi sopra alcuni ciuffetti di burro. Cuocete nel forno già caldo a 180° per 40 minuti coperto da un foglio di alluminio. Trascorso questo tempo, eliminatelo e proseguite la cottura del millefoglie fino a quando le patate in superficie appariranno dorate. Per verificare il grado di cottura utilizzate uno stecchino, saranno cotte quando esso vi entrerà senza alcuna resistenza. Togliete dal forno, sformate e servitelo tiepido.











