Archivio di maggio 2009
Cake di asparagi
E’ da un pò che dai foodblog spuntano ricettine a base di asparagi di tutti i tipi, e allora, qualche giorno fa, mi sono trovata faccia a faccia con questi meravigliosi bastoncini verdissimi dalla punta fiorita, e, senza perdermi in inutili ragionamenti, li ho ammirati e poi annusati. La loro fragranza mi ha rinviato ad un misto tra fave novelle e carciofi, e così mi sono lasciata trasportare dalle sensazioni visive e olfattive e in un batter d’occhio erano nel mio cestino. Tornata a casa è cominciato il lavoro cerebrale di come impiegarli, più guardavo i foodblog amici e più mi perdevo: c’era la vellutata di asparagi di Camomilla, c’erano gli spaghetti alla chitarra asparagi, robiola ed erba cipollina di Arietta, c’era il risotto con asparagi, zucchine ed erba cipollina di Laura … mumble mumble … in realtà volevo qualcosa che potesse essere una cena ma anche uno spuntino per la pausa pranzo e così ho scelto questo fantastico cake di asparagi proposto da Maite nel blog La Cucina di Calycanthus che mi ha letteralmente stregata… Ho eseguito la ricetta alla lettera, a meno dei semi di sesamo con cui ho pensato di cospargere il plumcake. Unico inconveniete: lo abbiamo divorato quasi tutto a cena. Davvero squisitoooooo!!!
Ingredienti:
un bel mazzo di asparagi (400 g circa)
200 g di farina
100 g di grana grattugiato
3 uova
1 dl di latte
1 dl di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito
una manciata di semi di sesamo
sale e pepe
Procedimento:
Lessate gli asparagi scolandoli con cura ancora un po’ al dente, tagliateli non troppo sottili e tenete da parte. Amalgamate il grana grattugiato con le uova, unite il latte sbattendo con le fruste elettriche, quindi la farina setacciata, l’olio e il lievito, a questo punto aggiungete gli asparagi, il sale e il pepe, mescolate con un cucchiaio di legno e versare in una forma da cake. Cospargete con semi di sesamo e cuocete in forno già caldo per 30-40 minuti a circa 180 gradi.
Irish scones
Ingredienti per 10 scones piccoli:
280 gr di farina
una bustina di lievito per dolci
114 gr di margarina
50 gr di zucchero
3 manciate di uvetta sultanina
200 ml latte
1 uovo
Procedimento:
In una coppa setacciate la farina assieme alla bustina di lievito e aggiugete la margarina a temperatura ambiente tagliata a pezzi.
Impastate per 1 minuto fino ad ottenere un composto bricioloso. Incorporate lo zucchero e 3 pugnetti di uvetta sultanina. In una brocca sbattete l’uovo con il latte. Incorporate un pò alla volta il liquido così ottenuto, badando di lasciarne un pò per la doratura. Infarinate la spinatoia, stendetevi l’impasto in modo da formare un disco di 2 cm di altezza. Ricavate con un piccolo bicchiere una decina di dischetti. Inzuppate la parte superiore di ciascuno di essi nel composto di latte e uovo e disponeteli su una teglia da forno ben distanziati. Infornate a 170° ventilato sulla griglia inferiore del forno, per 15-20 minuti.
Con questi paninetti dolci di origine irlandese partecipo alla raccolta di Imma, I dolci più buoni del mondo !

Insalata di fagiolini
Gli animalisti è facile che ti portino a casa un gattino o un cagnolino recuperato sulla strada, Gianluca fino ad ora mi ha sempre portato rami, rametti, ramoscelli da dissetare, piantare e accudire, ma qualche sera fa è tornato a casa senza niente ma con una strana espressione, gli ho chiesto: E’ successo qualcosa? Mi ha detto: Ho visto una yucca bellissima, sdradicata dal giardino qui difronte e buttata via! Mi sta dispiacendo troppo, che dici la prendo? Gli ho risposto: E’ fattibile?! Ovviamente mi riferivo alle dimensioni della pianta… Mi risponde sorridendo: Bè!!! Non ho valutato la grandezza, solo la bellezza!!! Dovrei andare sul posto e vedere meglio… Va… Torna dopo 5 minuti e mi dice che era fattibile e che un signore si era offerto di aiutarlo per il trasporto purchè l’avesse salvata!!! Mmmmmmh!!! La cosa cominciava a puzzarmi, ma non ho voluto approfondire!!! Dopo un quarto d’ora finalmente suona il campanello, apro, accendo la luce e faccio un salto indietro: davanti ai miei occhi c’erano un mostro gigantesco a due teste, che per lungo toccava il soffitto e per largo si espandeva su tutto il pianerottolo, e Gianluca e il gentil signore sudati e affranti per la fatica. Neanche il tempo di realizzare e vedo il mostro entrare dentro casa, uscire sul balcone e disseminare nel tragitto una quantità di zolle impossibile!!! Ora il mostro è stato diviso in due mostriciattoli e ogni giorno speriamo che almeno uno dei due possa salvarsi… Per quanto riguarda la cena, traslata in là di 2 ore, fortunatamente avevo preparato qualcosa di freddo, che, stando in frigorifero più tempo del previsto, ha dato modo a tutti gli ingredienti di fondere i loro sapori dando vita ad un piatto dal gusto semplice, fresco ed estivo… Ve la presento…
Ingredienti per 4 persone:
400 gr fagiolini
400 gr patate a pasta gialla
4 pomodori da insalata
1 spicchio d’aglio
un ciuffetto di prezzemolo
olio qb
sale qb
pepe qb
Procedimento:
Pulite i fagiolini eliminandone le estremità. Sbucciate le patate e tagliatele a pezzi.Portare ad ebollizione una pentola d’acqua, salate e
tuffate i fagiolini.Quando l’acqua avrà ripreso il bollore, aggiungete le patate. A cottura ultimata, scolate tutto e fate raffreddare. Mettete in una coppa i fagiolini e le patate ormai freddi, aggiungete i pomodori tagliati a spicchi, condite con uno spicchio d’aglio tagliato sottilissimo, abbondante olio, un ciuffetto di prezzemolo tagliato fine, pepe e sale a gradimento. Mescolate il tutto e ponete in frigo una mezz’oretta prima di servire.
Cernia al forno
Da quanto non mi capitava: un pomeriggio libero tutto per me!!! Ho preso 4 ore di permesso e ora mi sto dedicando a postare qualche ricettina che avevo lasciato in standby aspettando il momento propizio. Che pace, che tranquillità, sono arrivata a casa alle 14:00, ho organizzato un pranzettino veloce soddisfacendo solo le mie esigenze, mi sono messa a piedi nudi e ho pranzato in terrazza godendomi finalmente il mio gelsomino fiorito. E’ uno spettacolo olfattivo e visivo: la parete sembra spruzzata di schiuma da barba!!! Poi ho preparato un caffè, ho acceso il PC e assieme a questo odore inebriante di caffè e gelsomino mi sto accingendo a descivervi la cena di qualche sera fa: semplice, estiva e genuina.
Ingredienti:
1 cernia da 700-800gr
10 pomodorini
30 gr di pecorino romano
un pugnetto di capperi
8-10 olive
un ciuffetto di prezzemolo
qualche fettina di limone
1 spicchio d’aglio
pepe qb
olio qb
Procedimento:
Pulite il pesce privandolo delle interiora e squamandolo, operazione che io faccio fare
dal mio pescivendolo di fiducia. Mettete sul fondo di una teglia da forno un filo d’olio e un pò di aglio tagliato finemente. Posizionate la cernia e introducete nella pancia qualche folgiolina di prezzemolo e 2-3 fettine di limone. Condite il pesce con olive, capperi, prezzemolo tritato, pomodorini e aglio tritato. Cospargete il pesce di
pecorino, pepe e irroratelo con una passata d’olio. Spruzzate il pesce con le mani bagnate di acqua. Infornate a 200° per 20 minuti. Servite il pesce spinato e condito col fondo di cottura, le olive, i capperi e i pomodorini.
Pizza di patate in padella
Tante patate che dal cestello chiedono pietà, un pezzo di provolone in frigo che aspetta di esser preso per mano, la terrazza che straborda di erbe aromatiche, l’angoscia di accendere il forno per il caldo, la fame, un pò di fantasia e la pizza di patate in padella va da sola in tavola. Se anche a voi capita di trovarvi in questa situazione andate tranquilli con questa ricettina insolita e profumatissima.
Ingredienti per 4 persone:
1Kg patate a polpa bianca
3 uova
200 gr di provolone
50 gr di parmigiano reggiano grattuggiato
una manciata di foglie di salvia
un ciuffetto di timo
un ciuffetto di prezzemolo
olio extravergine d’oliva
sale e pepe qb
Procedimento:
Passate le patate sotto un getto d’acqua fredda, pulendole con una spazzola a setole dure, quindi punzecchiatele e lessatele in acqua leggermente salata. Lavate, asciugate e tritate le erbe aromatiche; tagliate il provolone a pezzettini. scolate le patate al dente, pelatele e schacciatele con lo schiaccia-patate, direttamente in una terrina.
Amalgamatevi le uova, il formaggio grattuggiato, le erbe e il provolone a dadini. Quindi salate, pepate e mescolate bene con un cucchiaio di legno. ungete una padella antiaderente con poco olio. Quando sarà ben calda, cospargetela con pangrattato e, non appena questo sfrigolerà, versatevi il composto preparato, livellandolo a circa 2 cm di altezza con un cucchiaio bagnato. Fate formare una crosticina sul fondo, poi capolgete la pizza, aiutandovi con un coperchio piatto. Ripetete l’operazione dell’olio e del pangrattato. Rosolate la pizza dall’altro lato e servitela calda.
Spaghetti alla contadina con pomodorini e ricotta marzotica
Sarà pur vero che una rondine non fa primavara, ma una zanzara fa di certo estate!!! Mi sono aggiudicata i primi tre pizzichi di zanzara della stagione!!! E vaiiii!!! Tra una grattatina al polpaccio, una alla caviglia, una al braccio è nato questo piatto rinfrescante e disintossicante, un vero toccasana per depurare l’organismo in previsione dei bollori estivi. E’ un piatto che mi fa pensare alle vacanze, alla mia infanzia, alle estati passate a casa dei nonni in Calabria, al profumo delle verdure fresche dell’orto, alla nonna che tuonava mentre giocavo in giardino: A lavare le maniiiii!!! E cosa c’era spesso e volentieri in tavola??? VAIANEDDA , ovvero spaghetti e fagiolini a corallo, una varietà di fagiolini ‘transgenica’ o comunque di dimensioni enormi rispetto a quelle a cui siamo abituati noi in Puglia, ma conditi come segue.
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di spaghetti
2 zucchine medie
1 patata media
500 gr di fagiolini
40 gr ricotta marzotica
Per il sugo:
600 gr pomodori rossi
olio extra vergine d’oliva qb
uno spicchio d’aglio
2-3 foglie di basilico
sale qb
Procedimento:
Preparate un sughetto leggero: fate soffriggere leggermente uno spicchio d’aglio tritato in 2 cucchiai d’olio, aggiungete i pomodori San Marzano tagliati a cubetti, qualche foglia di basilico e sale qb. e lasciate cuocere per 15-20 min. Pulite i fagiolini privandoli delle estremità.Lavate e tagliate a tocchetti le zucchine e le patate. Procedete con la cottura delle verdure : procuratevi una pentola lunga e capiente poichè le verdure e gli spaghetti devono essere cotti tutti insieme. Riempite la pentola per 3/4 di acqua e portate a ebollizione. Quindi salate e tuffate per primi i fagiolini. Passati 5 minuti aggiungete le zucchine e le patate. Quando l’acqua riprenderà il bollore aggiungete gli spaghetti. Appena gli spaghetti, e quindi tutte le verdure, saranno cotte,scolatele e impiattate condendo con il sughetto di pomodori freschi e una manciata di ricotta marzotica.
Nidi di tagliatelle al forno
EhEh… Tradizione a go-go : Week-end… Domenica… famiglia… e il primo piatto al forno nasce spontaneo!!! Questo vi consiglio vivamente di provarlo perchè rispetto alle solite paste al forno è molto veloce, senza per questo dover rinunciare ai sapori e ai profumi domenicali, all’effetto scenografico e agli apprezzamenti dei commensali ( ^ _ - ). La cosa intrigante è che la tagliatella non necessita di lessatura in acqua, ma si condisce da cruda direttamente nella teglia da forno, saranno il sugo e il latte a garantire alla pasta la giusta cottura e la fusione perfetta degli ingredienti.
Ingredienti per 6 persone:
500 gr di tagliatelle confezionate a nido
400 gr carne macinata misto
500 gr mozzarella
una manciata parmigiano
50 gr burro
Per il sugo:
1 bottiglia di passata di pomodoro
1 cipolla
olio extra vergine d’oliva
2 bicchieri d’acqua
sale
1-2 bicchieri latte
Procedimento:
Preparate il sugo: fate imbiondire la cipolla in 2 cucchiai d’olio e versate la salsa con un bicchiere d’acqua, salate e fate cuocere per un’ora. Durante la cottura aggiugete un’altro bicchiere d’acqua se la salsa si addensa troppo, deve, infatti, risultare molto liquida perchè sarà il liquido in cui dovranno cuocersi le tagliatelle. In una padella soffriggete il trito di carne con un pò d’olio e un pizzico di sale.Tagliuzzate la mozzarella a quadrotti. In un tegame da forno disponete i nidi uno affianco all’altro, senza mettere alcun condimento sotto la teglia. All’interno di ogni nido, cercate di inserire più carne trita e mozzarella possibile. Versate nel tegame il sugo e coprite i nidi quasi per intero con il latte. Cospargeteli con abbondante parmigiano grattuggiato e coprite la teglia con un folgio di carta d’alluminio. Informate a 250° per 15 minuti. Passato il tempo necessario togliete il foglio e continuate la cottura a 200° per altri 20 minuti circa. Servite caldo.
Crostata cioccolato e pere di Anna Moroni
Venerdì pomeriggio, tornando a casa, mi rimbalzavano in testa i dialoghi, gli incontri e gli scontri avuti sul lavoro durante la settimana, e in questo rimurginare, di tanto in tanto mi scappava qualche frasetta ad alta voce, del tipo : ‘Ma che modi!!!’ , ‘Ma chi me lo fa fare!!!’ ( @ – @ )…Mmmh!!! Ormai ci sono abituata, è diventato un classico del Venerdì sera, io la chiamo scossa di assestamento, gli ultimi sussulti prima di potermi godere il week-end serenamente!!! E cosa c’è di meglio che mettere le mani in pasta per realizzare che la mente può finalmente lasciare spazio al corpo? Interpretate un pò come volete, il mio era solo un modo contorto per dire che ho fatto un dolce, anzi il dolce, per l’esattezza la crostata che da giorni corteggiavo sul blog Fior di Frolla della dolcissima Camomilla, che ringrazio per avermi dato la chiave per spalancare le porte al week-end. La crostata è stata apprezzatissima: il sapore della frolla ricorda vagamente la fragranza dei ferri di cavallo e l’interno, un connubio ormai consolidato dai nostri mastripasticceri, dopo la cottura, diventa morbido e cremoso e si scioglie in bocca. Davvero una delizia. Provatela!!!
Ingredienti per 8 persone:
Per la pasta frolla:
300 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
3 tuorli
150 g di burro
La scorza grattugiata di un limone bio
Per il ripieno:
2 pere mature (in alternativa 2 barattoli di pere sciroppate)
10/15 amaretti ( o altri biscotti a piacere)
100 g circa di cioccolato fondente spezzettato
Procedimento:
Preparate la pasta frolla: amalgamate la farina con il burro tagliato a pezzi. Aggiungere lo zucchero, i tuorli, la scorza
grattuggiata di un limone bio, un cucchiaino raso di lievito per dolci e impastate velocemnte.Formate la classica palla che avvolgerete nella pellicola alimentare. Fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Prendete un pò meno di 2/3 della pasta frolla e stendetela uniformemente su di una spianatoia leggermente infarinata (o tra due fogli di carta da forno se preferite) in un disco che andrete a posizionare in uno stampo da 24 cm, foderato con carta da forno, formando la base e i bordi della crostata. Con le mani sbriciolate gli amaretti e posizionateli sul fondo, quindi aggiungete le pere tagliate a fettine sottili e coprite formando delle palline con il terzo rimanente della pasta frolla.
Completate disponendo il cioccolato spezzettato grossolanamente. Cuocete nel forno già caldo a 160°, ventilato, per circa 30-35 minuti. Fatela raffreddare e servite, se preferite, spolverizzando con lo zucchero a velo. Io ho postato le foto con e senza zucchero a velo, perchè ero indecisa se metterlo o no. In ultimo ho deciso di metterlo, però prima ho fatto la foto senza ( ^ _ – ).
Calamari Ripieni al forno
Mi sembra ieri che guardavo il cielo e mi divertivo a dare una forma alla nuvole chiedendomi perchè, in un mondo di ecologisti, il Signore avesse deciso di lasciare il rubinetto aperto! Si sarà fatto un esame di coscienza, doveva essere così e basta… non so, ma l’estate è arrivata inaspettata. In questi giorni a casa è stato un ascensore di scatole, con dentro l’inverno, che salivano verso l’alto per lasciare posto, in basso, all’estate. Presa da questo da fare ho dimenticato di descriversi la giornata della festa della mamma, ma ormai è passata e non voglio dilungarmi rischiando di farmi prendere da attacchi di nostalgia, vi dico soltanto che abbiamo inaugurato
la sede estiva sul balcone: per la prima volta quest’anno abbiamo pranzato in terrazza e ci siamo goduti il nostro verde!!! Per quanto rigurda il pranzo è stato a base di pesce, ma mi soffermerò in particolare su questo meraviglioso secondo che io e la mamma , tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo preparato a 4 mani.
Ingredienti per 6 persone:
2 grossi calamari
100 gr di pane raffermo
mezzo bicchiere di latte
2 uova
50 gr pecorino romano
un ciuffetto di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
2 grosse cipolle
mezzo bicchere di vino bianco
olio q.b.
pepe q.b
sale q.b
Procedimento:
Pulite i calamari privandoli delle interiora e della pellicina esterna. Metteli in una coppa piena di acqua salata e farli insaporire in frigo per almeno 2-3 ore. Passato il tempo necessario, sciacquate velocemente i calamari sotto acqua corrente, privateli della testa e dei tentacoli e sminuzzateli aiutandovi con delle forbici ben affilate (mi sto sentendo un serial killer!!!) . Preparate il ripieno: immergete il pane raffermo nel latte, strizzatelo e ponetelo in una coppa, aggingetevi 2 uova, la testa e i tentacoli sminuzzati, il pecorino, il prezzemolo e l’aglio
tagliati finemente, il pepe e un pizzichino di sale. Riempite le pance dei calamari badando a non esagerare col ripieno poichè col calore tende a gonfiarsi e potrebbe far scoppiare i calamari. Fissate le estremità con gli stuzzicadenti. Prendete una teglia da forno, cospargetela di olio e ponete sopra le cipolle tagliate grossolanamente. Adagiatevi i calamari, spolverateli con poco sale fino e infornate la teglia a 250° a forno caldo per 10 min. Trascorso questo tempo, togliete la teglia dal forno, irroratela con del vino bianco e continuare la cottura per 30 minuti a 200°. Servite tiepido.
Torta Auguri Mamma
Se ti bruci il ditino alla fiamma chi chiami? La mamma!!!
Te la ricordi questa mamma? E’ la prima poesia che ti è stata dedicata da Mattia quando aveva solo 4 anni e che poi provasti ad insegnare a me pur di sentirtela ancora recitare, ma senza gli attesi risultati, dato che erano già evidenti le mie scarse capacità mnemoniche!!! Ma a quella poesia ci eri così tanto affezionata che non volevi passasse nel dimenticatoio e allora noi crescevamo, e tu, quando avevamo bisogno di te, te la auto-recitavi scherzosamente e ci rispodevi : “Se ti bruci il ditino alla fiamma, chi chiami? La mamma!!! ”. Poi, col tempo, questo ditino bruciato ha assunto connotazioni diverse, più profonde, ma la sostanza era che sempre e comunque da te si veniva a trovare rifugio e conforto. Cara mamma, a furia di ripetere quella strofa mi hai convinto: sei tu la prima persona a cui penso se sono in difficoltà, sei tu che ci sei sempre se ho bisogno, sei tu il punto fermo della mia vita. In occasione di questa festa commerciale, ma che parla di mamme e quindi va bene lo stesso, ti ho preparato questa torta: un simil tiramisù dentro una crostata, una squisitezza che ti renderà orgogliosa di avermi avuto sempre tra i piedi mentre cucinavi. Ti voglio bene. Tanti auguri ( ^ _ - )
Ingredienti per uno stampo da 28 cm:
Per la frolla:
1 uovo
250 di farina
100 di burro
100 di zucchero
1/2 bustina di lievito
Per l’interno:
2 cucchiai nutella
2 tazzine di caffe’zuccherato
10-12 savoiardi
Per la crema al mascarpone:
500ml latte
2 tuorli
150 gr zucchero
50 gr farina
1 bustina vanillina
2 cucchiai rhum
250 gr mascarpone
Procedimento:
Preparate la frolla impastando prima la farina con il burro leggermente ammorbidito, e poi incorporando velocemente lo zucchero, il lievito e l’uovo. Lasciate riposare l’impasto in frigo per mezz’ora. Nel frattempo preparate la crema pasticcera: mescolate i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina, la vanillina e il latte e portate ad ebollizione mescolando in continuazione. Fate bollire la crema per 5 minuti, spegnete e fate raffreddare. Scaldate il forno a 170° ventilato. Foderate uno stampo di 28 cm di diametro con carta da forno, coprite il fondo della teglia e i bordi con uno strato sottile di impasto. Ponete sull’impasto dell’ altra carta da forno con sopra dei legumi secchi, questo impedirà alla base di gonfiarsi.
Cuocete così per 15 minuti, poi togliete la carta con i legumi e continute la cottura per altri 15 minuti. Sfornate e fate raffreddare. Preparate la crema al mascarpone incorporando alla crema pasticcera ormai raffreddata, il mascarpone e 2 cucchiai di rhum. Prendete la base della crostata, spalmatela con 2 cucchiai di nutella e adagiatevi sopra i savoiardi inzuppati bene nel caffè. Versate la crema al mascarpone sui savoiardi e livellate bene con una spatola. Per la decorazione spolverate del cacao tutt’intorno alla torta e, dai savoiardi, ricavate dei triangolini che metterete lungo il bordo. Per la scritta potete usare la nutella. Fatela raffreddare in frigo per 3-4 ore.
La ricetta è una versione rivisitata della crostata tiramisù di Angelica del sito Cookaround.









