Archivio di giugno 2009

PostHeaderIcon Millefoglie di patate

Ok ok, è vero non è venuta come doveva venire ed avrei anche dovuto chiamarla con un altro nome per rispetto all’originale di Camomilla, però poi mi sono detta, seppure con questa forma schiacciata, pur sempre di 1000foglie di patate si tratta, anche perchè ci ho messo una vita per tagliare le patate a fettine sottili sottili  e credo davvero di aver sfiorato quota 1000 e quindi l’errore non deve essere stato nel numero delle ‘foglie’ ma solo nella scelta del tegame che doveva essere molto più piccolo!!! (^_ -) Comunque, a parte queste inutili giustificazioni per aver taroccato la ricetta di Camomilla, devo ammettere che, anche in cucina, l’apparenza inganna e infatti quello che doveva essere il flop della serata (si tratta sempre di uno dei piatti preparato per la cena con amici di cui ho parlato nei post sotto) è diventato IL SUCCESSO : è stato apprezzato e gradito da tutti a tal punto che al momento del bis, poichè non ce n’era più, Gianluca ne ha sacrificato un pezzo del suo… AHAhHAhHAh!!!
Millefoglie di patate

Ingredienti per 4 persone:
800 gr di patate
1 grossa scamorza
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, salvia, basilico, rosmarino)
20 gr di burro
Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Sbucciate le patate, lavatele ed affettatele a fette sottilissime con una mandolina. Mettetele all’interno di un recipiente pieno di acqua fredda per circa 5 minuti, scolatele ed asciugatele. Affettate la scamorza, mondate le erbe aromatiche fresche strofinandole con un panno umido e tritatele finemente. In una piccola ciotola mescolatele insieme ad un po’ di sale e pepe. Foderate uno stampo a cerniera rotondo con della carta da forno bagnata e ben strizzata e fate un primo strato di patate, sovrapponendole un po’. Cospargetele con il trito di erbe aromatiche e sale e coprite con alcune fettine di scamorza. Proseguite in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con un ultimo strato di patate. Distribuitevi sopra alcuni ciuffetti di burro. Cuocete nel forno già caldo a 180° per 40 minuti coperto da un foglio di alluminio. Trascorso questo tempo, eliminatelo e proseguite la cottura del millefoglie fino a quando le patate in superficie appariranno dorate. Per verificare il grado di cottura utilizzate uno stecchino, saranno cotte quando esso vi entrerà senza alcuna resistenza. Togliete dal forno, sformate e servitelo tiepido.

PostHeaderIcon Involtini di zucchine

Nell’indecisione se pubblicare o meno questo semplicissimo antipastino alla fine…Indovinate? L’ho pubblicato!!! ( ^ _ – ) Spero non me ne vogliate per la qualità delle foto, ma come ho detto nei precedenti post, quella sera presa dalla foga di cucinare e fotografare devo aver confuso la macchina fotografica per qualche prezioso ingrediente e devo averla maneggiata ripetutamente con le mani unte e bisunte, sporcando l’obiettivo!!! Sorry!!! In ogni modo non potevo non proporvi questo antipasto che, come le girelline sotto, sono l’ideale per chi deve giocare d’anticipo, cominciando a preparare qualcosa dalla sera prima, ma che comunque non vuole rinunciare al gusto e alla sfiziosità. L’idea di questo finger food è di Misya, che non solo ha fotografato tutti i passaggi per prepararlo, ma ha anche fatto delle foto molto più decenti di quest’unica che mi sono sentita di pubblicare. Grazie Misya!!!
Involtini di zucchineIngredienti per 10 involtini:
2 zucchine,
100 gr di stracchino,
100 gr di speck,
pepe
Procedimento:
Spuntate le zucchine e tagliatele a fette nel senso della lunghezza. Grigliate le zucchine su una piastra da entrambe i lati. Una volta raffreddate, spalmate sulla zucchina grigliata lo stracchino, pepate e stendete una fettina di speck cercando di lasciare libera la parte finale della zucchina. Quindi arrotolate ad involtino e fermate con uno stecchino. Riponete in frigo prima di servire.

PostHeaderIcon Tramezzini a girella

Continuo ancora sull’onda Cena con amici (vedi 2 post sotto) e vi presento oggi questo allegro antipasto che colora la tavola, si prepara con estrema semplicità e possiede un armadio di varianti da scegliere a seconda della serata e dei gusti.  Io per portarmi un pò avanti col lavoro ho preparato i rotoli dalla sera precedente per poi tagliarli solo un’oretta prima  dell’arrivo degli ospiti… Come abbigliamento per le mie girelle ho scelto di vestirne metà con salsa tonnata e rucola e l’altra metà con Parma, philadelphia e rucola, ma potreste sbizzarrirvi con altri abbinamenti come maionese, cotto e funghi; robiola e verdure grigliate; burro, salmone e insalata, ricotta, salame e songino…insomma … Impostate la funzione Fantasia e buon divertimento!!! ( ^ _ - )

GirelleIngredienti per 12 girelle:
1 confezione di pane per tramezzini (4fette),
70 gr di prosciutto crudo,
1 philadelphia,
1 fascetto di rucola,
Per la salsa tonnata:
2 scatolette di tonno sott’olio da 80gr
30 gr di capperi sotto sale
2 acciughe sotto sale
maionese qb.
Procedimento:
Preparate la salsa tonnata: nettate le acciughe, lavate i capperi sotto l’acqua e, con la lunetta o con un mixer, tritateli fino ad ottenere una poltiglia. Girelle2Mettete il tonno in una ciotola e spezzettatelo con la forchetta, quindi versate il trito di acciughe e capperi. Incorporate un pò per volta la maionese e mescolate delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Componete ora i rotoli. Stendete con il mattarello ogni striscia di pane per tramezzini.Su due fette spalmerete la salsa tonnata così ottenuta e vi spargerete della rucola fresca. Sulle altre due stenderete il philadelphia, il prosciutto crudo e la rucola. Arrotolate delicatamente le fette e avvolgetele nella pellicola trasparente. Riponete i rotoli di pancarrè farciti in frigo per almeno un’ora. Tagliate orizzontalmente i rotoli ancora avvolti nella pellicola formando delle girelle. Togliete la pellicola, disponete le girelle su un piatto da portata e servite.

PostHeaderIcon Muffins salati

Sempre rimanendo in tema ‘Cena con amici’ (vedi post sotto) ho finalmente preparato i muffins salati!!! Volevo proprio farli e stavo aspettando golosamente l’occasione. Sono dunque partita da questo punto fermo per farvi ruotare attorno tutti gli altri piatti!!! E si… da qualche parte bisogna pur partire!!! E così è venuta fuori una bella cenetta rustica e semi-vegan che andrò via via ad illustrarvi nei prossimi post. Li ho serviti come pane, che ho omesso volontariamente da tavola, lasciandoli al centro per tutta la cena. Gianluca li ha preferiti caldi, non ha infatti resistito all’odore appena sfornati, io, per questioni di organizzazione, li ho dovuti servire freddi, ma sono stati graditi lo stesso. Li ho trovati squisiti, da rifare magari provando qualche variante con verdure e altri formaggi… sono sicura che mi farò prendere dalla muffin-mania che imperversa su gran parte dei foodblog!!! Uffì!!! CONTAGIOOOOOOOOOOOO!!! Ultima cosa e poi chiudo: le foto sono venute indecenti perchè: 1. era sera e non c’era molta luce, 2. ho sporcato l’obiettivo con zampa unta e, purtoppo, me ne sono accorta solo quando ho visto le foto al PC : tutte col segno di zorro!!! Sorry!!! Ultimissima: la ricetta è stata gentilemente offerta da Misya, che colgo l’occasione per salutare e ringraziare.

MuffinSalatiIngredienti per 12 muffin salati:
250gr di farina
200 ml di latte
2 uova
50 gr di burro
100gr di prosciutto cotto
100gr di provolino
50 gr parmigiano grattugiato
1 bustina di lievito istantaneo in polvere
1 cucchiaino di sale
Procedimento:
Procedete come di solito nella preparazione dei Muffin Salatimuffins formando due composti separati per gli ingredienti umidi e quelli secchi: in una terrina mescolate le uova con il latte e il burro fuso ma freddo, a parte unite alla farina il parmigiano, il sale e il lievito. Aggiungete nella terrina con la farina, il prosciutto e il formaggio tagliato a dadini. Unite quindi i due composti, amalgamando delicatamente. Imburrate e infarinate gli stampini per muffin e versare il composto per 2/3 della loro capienza. Infornate  i muffin a 180° per 30 minuti o finchè infilandovi uno stecchino, non ne esca pulito e asciutto. Lasciate raffreddare prima di servire.

PostHeaderIcon Semifreddo al mascarpone

E’ da un pò che non scrivo sul blog non perchè non stia più cucinando, ma perchè è un momento critico a lavoro e la preoccupazione di rischiare fortemente di perderlo, sta occupando gran parte della mia povera testa!!! La settimana scorsa, quando mi sono accorta che anche il sorriso si stava spegnando, ho deciso di invitare un pò di bella gente a cena ( ^ _ – ) e, come avevo immaginato, HA FUNZIONATO: pensare a cosa preparare, ai giusti abbinamenti, ai gusti degli ospiti, per poi mettere le mani in pasta, maneggiare i cibi, dare loro una forma, mi ha tranquillizzata tantissimo!!! E poi se la compagnia è quella giusta la serata viene da se : siamo rimasti fino alle 2 di notte in terrazza a chiacchierare, ridere e scherzare!!! Questa è la fortuna di avere degli hobby e soprattutto degli AMICI ( ^ _ - ) … Ehi!!! A voi… Grazie!!! Posterò pian piano tutto quello che ho preparato, però voglio cominciare dalla fine… SEMIFREDDO al MASCARPONE… Una goduria
impressionate che occuperà, per la preparazione, solo una mezz’oretta del vostro prezioso tempo!!! Provatelo!!! I miei amici hanno gradito molto!!! Ah, dimenticavo la cosa più importante: la ricetta è della dolcissima Manuela del blog FiorDiVanilla, che colgo l’occasione per salutare e ringraziare.

SemifreddoIngredienti per 6/8 persone:
500 gr di mascarpone
250 gr di zucchero velo
250 gr di latte
2 cucchiai cacao in polvere
50 gr di cioccolato fondente in scaglie
4 pacchetti di pavesini
caffè
zucchero (per dolcificare il caffè)
uno stampo da plum cake (indicativamente cm 10×28)
oppure degli stampini rotondi più piccoli

Procedimento:
Mescolate il mascarpone con il latte un pò per volta, cominciando ad amalgamare un cucchiaio di mascarpone con un pò di latte e procedendo con molta cautela e pazienza fino ad esaurire le quantità di mascarpone e latte previste. FettaNON USATE assolutamente la frusta elettrica, utilizzate invece un normale cucchiaio da cucina o un cucchiaio di legno. Poi, aggiungere lo zucchero a velo setacciato. Il composto che si ottiene sarà di una consistenza abbastanza fluida. Dividete questo composto in due parti: aggiungete il cacao setacciato in una, il cioccolato in scaglie nell’altra. Foderate uno stampo da plum cake o formine individuali con la carta argentata (sarà più agevole sformarlo/i) e posizionate i pavesini imbevuti di caffè cercando di ravvicinarli tra di loro il più possibile. A questo punto versate prima la crema con le scaglie di cioccolato e riponete in freezer 10-15 min finchè la crema non risulterà compatta e poi, trascorso il tempo versate sopra quella al cacao. Riponetelo nel freezer e lo lascerete “solidificare” per 3/4 ore. Una volta estratto dal freezer (dove poi andrà conservato in caso non si finisse tutto subito) capovolgetelo su di un piatto piano da portata eliminate la carta argentata e voilà … Pronto per essere tagliato a fette e gustato. Ricordate, prima di servirlo, di tirarlo sempre fuori dal freezer una decina di minuti prima.

PostHeaderIcon Salvia fritta

Oggi pomeriggio sono passata da Paola per un caffè e doveva essere una cosa velocissima, ma poi tra una chiacchiera e l’altra mi ha parlato di questo splendido antipastino preparato come prova prima di dare la ricetta al suo caro Sindaco che, avendo visitato il blog, ha pensato  ad una fonte ’sicura’ a cui chiedere come fare per riassaggiare questo piatto degustato tempo fa in un ristorante… e così ci siamo messe a postare!!! Caro Sindaco ecco la ricetta e le foto ( ^ o ^ ) …

pict0111Ingredienti (per 4 persone):
30 foglie di salvia fresca con foglie grandi e gambo lungo
125 g di farina
1 uovo
sale
100 ml di vino bianco
olio per friggere

Preparazione:
Mondate e asciugate bene le foglie di salvia. Preparate la pastella stemperando in una terrina il vino con la farina e il tuorlo dell’uovo. Montate a neve l’albume e unitelo al composto delicatamente pict0117cercando di non smontarlo. Scaldate l’olio, intanto prendete per il gambo le foglie di salvia, immergetele prima nella pastella e poi nell’olio bollente. Dopo circa 2 minuti voltatele e fatele dorare anche dall’altro lato. Quindi scolatele e fatele sgocciolare su carta assorbente da cucina. Servitele tiepide.

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Nadia
io

Nata a Bari e residente a Brindisi, sono convinta che la buona compagnia sia terapeutica quanto la buona tavola e vado a caccia di situazioni in cui si possano incontrare!!! Mi piace cantare, ballare e, a volte, cantare, ballare e cucinare insieme...e la frittata è assicurata ( ^ _ - ) !!!

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