Archivio di marzo 2010

PostHeaderIcon Panna cotta al cioccolato con le pere

C’era una volta una bellissima fanciulla dai capelli neri come l’ebano, dalle labbra rosse come le fragole e dalla pelle bianca come la neve che non chiedeva altro al mondo se non poter imparare ad utilizzare sapientemente le sue splendide manine per poter preparare tante meravigliose bontà e deliziare il suo reame. Un giorno Biancaneve, questo era il suo nome, presa da un momento di forte ispirazione mise sul tavolo : cioccolato , panna, pere, zucchero, vaniglia e quant’altro la sua creatività le indicava in quel momento, dando vita ad una favolosa panna cotta al cioccolato con le pere. E così quando la cuoca più brava del reame chiese al suo specchio :”Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più brava del reame?”, lo specchio le rispose: “Tu mia regina sei sempre bravissima, ma Biancaneve è più brava di te!”. La cuoca allora , dopo aver verificato di persona cotanta bravura, decise di pubblicare questa splendida ricetta e di accogliere Biancaneve nel suo blog. In breve: grazie Chiara per questa delizia, spero sia la prima di una lunga serie.

Ingredienti
Per la panna cotta:

100 g di cioccolato fondente
150 ml di panna fresca
250 ml di latte intero
12 g di gelatina in fogli
50 g di zucchero semolato
un baccello di vaniglia
Per le pere caramellate:
4 pere conference
1 bicchierino di rhum
il succo di 2 limoni
un cucchiaio di zucchero a velo
cacao amaro
PannaCottaCioccolatoEPere

Procedimento
Per la panna cotta:

Mettete la gelatina a bagno in acqua fredda. Tritate grossolanamente il cioccolato. In una casseruola versate il latte, la panna, lo zucchero, i semi del baccello di vaniglia e il cioccolato tritato. Portate a bollore a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. Una volta bollito togliete la casseruola dal fuoco ed aggiungete la gelatina strizzata. Mescolate circa 3 minuti fino a farla sciogliere completamente. Versate negli stampini, lasciate raffreddare e ponete in frigo per 2 ore.
Per le pere caramellate:
Lavate le pere, dividetele a metà e affettatele a spicchi per la lunghezza. Mettetele in una ciotola con il succo del limone e il rhum. Rivestite una placca con carta forno, poggiate gli spicchi di pera, cospargete con lo zucchero a velo ed infornate con il grill caldo del forno per circa 5 minuti. Una volta pronti gli spicchi di pera, decorate i piattini a piacere. Io ho usato del cacao amaro in polvere e del top al cioccolato.

PostHeaderIcon Panzerotti baresi

Ma chi dice che nei panzerotti non ci vuole il pecorino? Ci vuole eccome!!! Ho dovuto chiamarli panzerotti baresi perchè a quanto pare non tutti li fanno come li facciamo noi, ma vi assicuro che quella spruzzatina di polverina magica esalta il gusto della mozzarella e del pomodoro e li rende irresistibili … Anzi quelli con pecorino sono la versione light perchè gli originali sono farciti con la ricotta scicuante, o forte, la cui preparazione parte dalla ricotta fresca di pecora che viene posta in recipienti chiusi di terracotta dove viene rimescolata quotidianamente fino alla completa acidificazione, processo che le conferisce un sapore particolarmente deciso e intenso. Personalmente li preferisco nella versione light, senza nessun sapore troppo particolare, condizione fondamentale per poterne mangiare a go go. E si, perchè è tradizione che ogni qualvolta vengano preparati, debba partire la gara a chi ne mangia di più, o a chi batte il record di quelli mangiati la volta precedente. Ogni famiglia barese ha il suo imbattibile divoratore di panzerotti. Non sono mai riuscita ad andare oltre i 5, ma c’è chi a casa mia ne ha mangiati anche il doppio in una sola tranche… non facciamo nomi… vero Mattia? ( ^ _ ^ ) Ma i panzerotti oltre che a un momento di ritrovo familiare sono anche un ottimo motivo per ritrovarsi con gli amici. La panzerottata che vedete nelle foto è stata organizzata a casa di Olga,  barese di nascita e di carattere e leccese solo per lovoro, a dimostrazione del fatto che come li facciamo noi non li fa nessuno…Gli invitati? Leccesi e brindisini!!! (^ _ – ) Non me ne vogliate, ma bisogna riconoscere il primato!!!
Impasto Panzerotti Ingredienti
Per l’impasto:

750 gr di farina 00
250 di semola rimacinata (per renderli leggermente croccanti)
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di olio
2 panetti di lievito di birra
500 ml circa di acqua tiepida
Per il ripieno:
800gr treccia di mozzarella fresca (è più asciutta della mozzarella)
pomodoro a pezzetti
100-200 gr pecorino
Procedimento:
PanzerottiSu una spianatoia versate le farine creando al centro un vuoto dove sbriciolerete il lievito di birra e aggiungerete lo zucchero e l’olio. Formate un altro buchetto nelle farine per inseritevi il sale, in modo che non entri in contatto diretto col lievito. Versate mano mano l’acqua tiepida nella farina impastando per buoni 10 minuti fino ad ottenere un impasto morbido che non si attacca al piano di lavoro. Formate una palla e lasciatela lievitare per un’ora. Nel frattempo preparate il ripieno mettendo la treccia di mozzarella a dadini in un colapasta e aggiungendo il pomodoro a pezzetti. Lasciate scolare per almeno un’ora finchènon risulti ben asciutto. Suddividete l’impasto in palline di circa 35 gr ciascuna. Stendete la pasta a dischetti e ponetevi sopra l’impasto di mozzarella e una spruzzata di pecorino. Richiudete pressando bene i bordi con le dita e passate la rotellina per eliminare gli Panzerottieccessi di impasto. Trucco di chiusura dei panzerotti: non esagerate con la farina sul tavolo quando stendete la massa, altrimenti la farina eliminerà l’umidità necessaria per poterli chiudere efficacemente.Evitate che il condimento tocchi i bordi altrimenti si bagnano e non chiudono più e in frittura si apriranno e perderanno tutto il ripieno… Una volta chiusi (consiglio 4 alla volta) friggeteli subito e durante le operazioni continuate a tenere la massa coperta e lontano da correnti d’aria. Io friggo in olio di semi di arachidi e friggitrice, ma potete anche utilizzare una padella profonda tanto da non permettere al panzerotto di toccare il fondo. L’olio non deve fumare. Mi spiace non aver fatto in tempo a fotografarne uno aperto con tutto il ripieno filante, ma era partita la gara !!! AhAhHAhHAhAhah!!!! ( ^ _ – )

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Nadia
io

Nata a Bari e residente a Brindisi, sono convinta che la buona compagnia sia terapeutica quanto la buona tavola e vado a caccia di situazioni in cui si possano incontrare!!! Mi piace cantare, ballare e, a volte, cantare, ballare e cucinare insieme...e la frittata è assicurata ( ^ _ - ) !!!

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