Spaghetti alla contadina con pomodorini e ricotta marzotica
Sarà pur vero che una rondine non fa primavara, ma una zanzara fa di certo estate!!! Mi sono aggiudicata i primi tre pizzichi di zanzara della stagione!!! E vaiiii!!! Tra una grattatina al polpaccio, una alla caviglia, una al braccio è nato questo piatto rinfrescante e disintossicante, un vero toccasana per depurare l’organismo in previsione dei bollori estivi. E’ un piatto che mi fa pensare alle vacanze, alla mia infanzia, alle estati passate a casa dei nonni in Calabria, al profumo delle verdure fresche dell’orto, alla nonna che tuonava mentre giocavo in giardino: A lavare le maniiiii!!! E cosa c’era spesso e volentieri in tavola??? VAIANEDDA , ovvero spaghetti e fagiolini a corallo, una varietà di fagiolini ‘transgenica’ o comunque di dimensioni enormi rispetto a quelle a cui siamo abituati noi in Puglia, ma conditi come segue.
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di spaghetti
2 zucchine medie
1 patata media
500 gr di fagiolini
40 gr ricotta marzotica
Per il sugo:
600 gr pomodori rossi
olio extra vergine d’oliva qb
uno spicchio d’aglio
2-3 foglie di basilico
sale qb
Procedimento:
Preparate un sughetto leggero: fate soffriggere leggermente uno spicchio d’aglio tritato in 2 cucchiai d’olio, aggiungete i pomodori San Marzano tagliati a cubetti, qualche foglia di basilico e sale qb. e lasciate cuocere per 15-20 min. Pulite i fagiolini privandoli delle estremità.Lavate e tagliate a tocchetti le zucchine e le patate. Procedete con la cottura delle verdure : procuratevi una pentola lunga e capiente poichè le verdure e gli spaghetti devono essere cotti tutti insieme. Riempite la pentola per 3/4 di acqua e portate a ebollizione. Quindi salate e tuffate per primi i fagiolini. Passati 5 minuti aggiungete le zucchine e le patate. Quando l’acqua riprenderà il bollore aggiungete gli spaghetti. Appena gli spaghetti, e quindi tutte le verdure, saranno cotte,scolatele e impiattate condendo con il sughetto di pomodori freschi e una manciata di ricotta marzotica.
Nidi di tagliatelle al forno
EhEh… Tradizione a go-go : Week-end… Domenica… famiglia… e il primo piatto al forno nasce spontaneo!!! Questo vi consiglio vivamente di provarlo perchè rispetto alle solite paste al forno è molto veloce, senza per questo dover rinunciare ai sapori e ai profumi domenicali, all’effetto scenografico e agli apprezzamenti dei commensali ( ^ _ - ). La cosa intrigante è che la tagliatella non necessita di lessatura in acqua, ma si condisce da cruda direttamente nella teglia da forno, saranno il sugo e il latte a garantire alla pasta la giusta cottura e la fusione perfetta degli ingredienti.
Ingredienti per 6 persone:
500 gr di tagliatelle confezionate a nido
400 gr carne macinata misto
500 gr mozzarella
una manciata parmigiano
50 gr burro
Per il sugo:
1 bottiglia di passata di pomodoro
1 cipolla
olio extra vergine d’oliva
2 bicchieri d’acqua
sale
1-2 bicchieri latte
Procedimento:
Preparate il sugo: fate imbiondire la cipolla in 2 cucchiai d’olio e versate la salsa con un bicchiere d’acqua, salate e fate cuocere per un’ora. Durante la cottura aggiugete un’altro bicchiere d’acqua se la salsa si addensa troppo, deve, infatti, risultare molto liquida perchè sarà il liquido in cui dovranno cuocersi le tagliatelle. In una padella soffriggete il trito di carne con un pò d’olio e un pizzico di sale.Tagliuzzate la mozzarella a quadrotti. In un tegame da forno disponete i nidi uno affianco all’altro, senza mettere alcun condimento sotto la teglia. All’interno di ogni nido, cercate di inserire più carne trita e mozzarella possibile. Versate nel tegame il sugo e coprite i nidi quasi per intero con il latte. Cospargeteli con abbondante parmigiano grattuggiato e coprite la teglia con un folgio di carta d’alluminio. Informate a 250° per 15 minuti. Passato il tempo necessario togliete il foglio e continuate la cottura a 200° per altri 20 minuti circa. Servite caldo.
Crostata cioccolato e pere di Anna Moroni
Venerdì pomeriggio, tornando a casa, mi rimbalzavano in testa i dialoghi, gli incontri e gli scontri avuti sul lavoro durante la settimana, e in questo rimurginare, di tanto in tanto mi scappava qualche frasetta ad alta voce, del tipo : ‘Ma che modi!!!’ , ‘Ma chi me lo fa fare!!!’ ( @ – @ )…Mmmh!!! Ormai ci sono abituata, è diventato un classico del Venerdì sera, io la chiamo scossa di assestamento, gli ultimi sussulti prima di potermi godere il week-end serenamente!!! E cosa c’è di meglio che mettere le mani in pasta per realizzare che la mente può finalmente lasciare spazio al corpo? Interpretate un pò come volete, il mio era solo un modo contorto per dire che ho fatto un dolce, anzi il dolce, per l’esattezza la crostata che da giorni corteggiavo sul blog Fior di Frolla della dolcissima Camomilla, che ringrazio per avermi dato la chiave per spalancare le porte al week-end. La crostata è stata apprezzatissima: il sapore della frolla ricorda vagamente la fragranza dei ferri di cavallo e l’interno, un connubio ormai consolidato dai nostri mastripasticceri, dopo la cottura, diventa morbido e cremoso e si scioglie in bocca. Davvero una delizia. Provatela!!!
Ingredienti per 8 persone:
Per la pasta frolla:
300 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
3 tuorli
150 g di burro
La scorza grattugiata di un limone bio
Per il ripieno:
2 pere mature (in alternativa 2 barattoli di pere sciroppate)
10/15 amaretti ( o altri biscotti a piacere)
100 g circa di cioccolato fondente spezzettato
Procedimento:
Preparate la pasta frolla: amalgamate la farina con il burro tagliato a pezzi. Aggiungere lo zucchero, i tuorli, la scorza
grattuggiata di un limone bio, un cucchiaino raso di lievito per dolci e impastate velocemnte.Formate la classica palla che avvolgerete nella pellicola alimentare. Fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Prendete un pò meno di 2/3 della pasta frolla e stendetela uniformemente su di una spianatoia leggermente infarinata (o tra due fogli di carta da forno se preferite) in un disco che andrete a posizionare in uno stampo da 24 cm, foderato con carta da forno, formando la base e i bordi della crostata. Con le mani sbriciolate gli amaretti e posizionateli sul fondo, quindi aggiungete le pere tagliate a fettine sottili e coprite formando delle palline con il terzo rimanente della pasta frolla.
Completate disponendo il cioccolato spezzettato grossolanamente. Cuocete nel forno già caldo a 160°, ventilato, per circa 30-35 minuti. Fatela raffreddare e servite, se preferite, spolverizzando con lo zucchero a velo. Io ho postato le foto con e senza zucchero a velo, perchè ero indecisa se metterlo o no. In ultimo ho deciso di metterlo, però prima ho fatto la foto senza ( ^ _ – ).
Calamari Ripieni al forno
Mi sembra ieri che guardavo il cielo e mi divertivo a dare una forma alla nuvole chiedendomi perchè, in un mondo di ecologisti, il Signore avesse deciso di lasciare il rubinetto aperto! Si sarà fatto un esame di coscienza, doveva essere così e basta… non so, ma l’estate è arrivata inaspettata. In questi giorni a casa è stato un ascensore di scatole, con dentro l’inverno, che salivano verso l’alto per lasciare posto, in basso, all’estate. Presa da questo da fare ho dimenticato di descriversi la giornata della festa della mamma, ma ormai è passata e non voglio dilungarmi rischiando di farmi prendere da attacchi di nostalgia, vi dico soltanto che abbiamo inaugurato
la sede estiva sul balcone: per la prima volta quest’anno abbiamo pranzato in terrazza e ci siamo goduti il nostro verde!!! Per quanto rigurda il pranzo è stato a base di pesce, ma mi soffermerò in particolare su questo meraviglioso secondo che io e la mamma , tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo preparato a 4 mani.
Ingredienti per 6 persone:
2 grossi calamari
100 gr di pane raffermo
mezzo bicchiere di latte
2 uova
50 gr pecorino romano
un ciuffetto di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
2 grosse cipolle
mezzo bicchere di vino bianco
olio q.b.
pepe q.b
sale q.b
Procedimento:
Pulite i calamari privandoli delle interiora e della pellicina esterna. Metteli in una coppa piena di acqua salata e farli insaporire in frigo per almeno 2-3 ore. Passato il tempo necessario, sciacquate velocemente i calamari sotto acqua corrente, privateli della testa e dei tentacoli e sminuzzateli aiutandovi con delle forbici ben affilate (mi sto sentendo un serial killer!!!) . Preparate il ripieno: immergete il pane raffermo nel latte, strizzatelo e ponetelo in una coppa, aggingetevi 2 uova, la testa e i tentacoli sminuzzati, il pecorino, il prezzemolo e l’aglio
tagliati finemente, il pepe e un pizzichino di sale. Riempite le pance dei calamari badando a non esagerare col ripieno poichè col calore tende a gonfiarsi e potrebbe far scoppiare i calamari. Fissate le estremità con gli stuzzicadenti. Prendete una teglia da forno, cospargetela di olio e ponete sopra le cipolle tagliate grossolanamente. Adagiatevi i calamari, spolverateli con poco sale fino e infornate la teglia a 250° a forno caldo per 10 min. Trascorso questo tempo, togliete la teglia dal forno, irroratela con del vino bianco e continuare la cottura per 30 minuti a 200°. Servite tiepido.
Torta Auguri Mamma
Se ti bruci il ditino alla fiamma chi chiami? La mamma!!!
Te la ricordi questa mamma? E’ la prima poesia che ti è stata dedicata da Mattia quando aveva solo 4 anni e che poi provasti ad insegnare a me pur di sentirtela ancora recitare, ma senza gli attesi risultati, dato che erano già evidenti le mie scarse capacità mnemoniche!!! Ma a quella poesia ci eri così tanto affezionata che non volevi passasse nel dimenticatoio e allora noi crescevamo, e tu, quando avevamo bisogno di te, te la auto-recitavi scherzosamente e ci rispodevi : “Se ti bruci il ditino alla fiamma, chi chiami? La mamma!!! ”. Poi, col tempo, questo ditino bruciato ha assunto connotazioni diverse, più profonde, ma la sostanza era che sempre e comunque da te si veniva a trovare rifugio e conforto. Cara mamma, a furia di ripetere quella strofa mi hai convinto: sei tu la prima persona a cui penso se sono in difficoltà, sei tu che ci sei sempre se ho bisogno, sei tu il punto fermo della mia vita. In occasione di questa festa commerciale, ma che parla di mamme e quindi va bene lo stesso, ti ho preparato questa torta: un simil tiramisù dentro una crostata, una squisitezza che ti renderà orgogliosa di avermi avuto sempre tra i piedi mentre cucinavi. Ti voglio bene. Tanti auguri ( ^ _ - )
Ingredienti per uno stampo da 28 cm:
Per la frolla:
1 uovo
250 di farina
100 di burro
100 di zucchero
1/2 bustina di lievito
Per l’interno:
2 cucchiai nutella
2 tazzine di caffe’zuccherato
10-12 savoiardi
Per la crema al mascarpone:
500ml latte
2 tuorli
150 gr zucchero
50 gr farina
1 bustina vanillina
2 cucchiai rhum
250 gr mascarpone
Procedimento:
Preparate la frolla impastando prima la farina con il burro leggermente ammorbidito, e poi incorporando velocemente lo zucchero, il lievito e l’uovo. Lasciate riposare l’impasto in frigo per mezz’ora. Nel frattempo preparate la crema pasticcera: mescolate i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina, la vanillina e il latte e portate ad ebollizione mescolando in continuazione. Fate bollire la crema per 5 minuti, spegnete e fate raffreddare. Scaldate il forno a 170° ventilato. Foderate uno stampo di 28 cm di diametro con carta da forno, coprite il fondo della teglia e i bordi con uno strato sottile di impasto. Ponete sull’impasto dell’ altra carta da forno con sopra dei legumi secchi, questo impedirà alla base di gonfiarsi.
Cuocete così per 15 minuti, poi togliete la carta con i legumi e continute la cottura per altri 15 minuti. Sfornate e fate raffreddare. Preparate la crema al mascarpone incorporando alla crema pasticcera ormai raffreddata, il mascarpone e 2 cucchiai di rhum. Prendete la base della crostata, spalmatela con 2 cucchiai di nutella e adagiatevi sopra i savoiardi inzuppati bene nel caffè. Versate la crema al mascarpone sui savoiardi e livellate bene con una spatola. Per la decorazione spolverate del cacao tutt’intorno alla torta e, dai savoiardi, ricavate dei triangolini che metterete lungo il bordo. Per la scritta potete usare la nutella. Fatela raffreddare in frigo per 3-4 ore.
La ricetta è una versione rivisitata della crostata tiramisù di Angelica del sito Cookaround.
Linguine Agli scAmpi ’serie A’
Con questo piAtto semplice mA dAl gusto vincente, voglio rendere omAggio AllA miA cittA’ e AllA suA promozione in serie A. Purtroppo solo A piAtto mAngiAto, mi è venuto in mente che potevo formAre unA A fAcendo AbbrAcciAre gli scAmpi trA di loro!!! ( - _ – ) Ma poi ho pensAto che per noi bAresi, che dA 8 Anni vediAmo lA A dAppertutto, non sArA’ difficile immAginArlA, gli Altri possono AccontentArsi di fAntAsticAre sul gusto di questo piAtto eccezionAle…
Ingredienti per 4 persone:
650 gr di scAmpi freschi
400 gr linguine
1 bottigliA di sAlsA
un bicchiere d’AcquA
uno spicchio d’Aglio
sAle qb
olio qb
pepe
Procedimento:
PrepArAte il sugo: fAte leggermente soffriggere l’Aglio con l’olio e Aggiungete unA bottigliA di sAlsA. AllungAte con un bicchiere d’AcquA, sAlAte e fAte cuocere per circA un’orA.
Nel frAttempo lAvAte gli scAmpi e incideteli sul dorso in modo che possAno insAporire meglio il sugo e che risultino più fAcili dA pulire. LessAte le linguine in AbbondAnte AcquA sAlAtA. A 10 min dAllA fine dellA cotturA del sugo, Aggingetevi gli scAmpi e terminAte lA cotturA. ScolAte le linguine e conditele col sugo di scAmpi e un pò di pepe. ImpiAttAte ponendo su ogni portAtA 2-3 scAmpi, quelli AvAnzAnti li gusterete come secondo.
Concedetemi questi minuti di riEvocAzione ed esAltAzione pAtriotticA:
Pasta al forno con le polpettine
Due volte al mese, io e il mio maritozzo Gianluca (a proposito di maritozzi appena posso vi posto la ricetta) facciamo il week-end barese per la felicità dei miei genitori. La passione per la cucina e per la danza l’ho sicuramente ereditata dalla mia mamma, diciamo che io sono la sua evoluzione nel senso che riesco ad esprimere le due passioni contemporaneamente!!! ( ^ _ ^ ) Dunque, l’ultima volta che siamo stati a Bari le ho detto : “Mamma facciamo una cosa : io ti insegno a fare la piroetta con la teglia di pasta al forno sulla testa e tu mi insegni a fare la pasta al forno!” La mamma, pazzerella com’è, non se l’è fatto ripetere due volte e si è messa all’opera…
Ingredienti 6 persone:
500 gr di rigatoni
100 gr di martadella (a piacere)
500 gr di mozzarella
50 gr pecorino romano
Per il sugo:
1 kg di pomodori pelati o di passata di pomodoro
1 bicchiere d’acqua
1 cipolla
olio qb
sale
Per le polpettine:
400 gr di carne tritata
3 uova
80 gr pecorino
uno spicchio d’aglio
prezzemolo
sale qb
1 manciata di mollica di pane
mezzo bicchiere di latte
Procedimento:
Preparate per prima cosa in sugo. Fate imbiondire una cipolla con l’olio e aggiungete la passata di pomodoro, un bicchiere d’acqua e il sale. Fate cuocere per un’ora. Nel frattempo preparate l’impasto per le polpettine aggiungendo alla carne trita tre uova, 80 gr di pecorino romano, uno spicchio d’aglio e un ciuffetto di prezzemolo tagliati finemente, una manciata di mollica di pane, bagnata nel latte e ben strizzata, un pò di sale. Formate delle polpettine della grandezza delle biglie. In una padella fate scaldare l’olio necessario per friggere le polpettine. Non devono essere troppo cotte, basta rigirarle un pò nell’olio. Dieci minuti prima di spegnere il sugo, calatevi le polpettine e lasciate terminare la cottura. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolandola 3 minuti prima della cottura prevista e conditela con 1-2 mestoli di sugo e una manciata di pecorino romano. Ora potete cominciare a comporre la teglia procedendo a strati. Ponete sul fondo un mestolo di sugo evitando di prendere le polpettine.
Fate uno strato di pasta e conditela con 2-3 mestoli sugo, cercando di prendere quante più polpettine potete, e procedete con uno strato di mortadella, uno di mozzarella a fette, una manciata di pecorino romano. Fate un altro strato di pasta e ultimate condendo col sugo rimanente ed ancora una manciata di pecorino. Infornate per 30 minuti a 200° o comunque finchè la teglia non risulterà leggermente bruciacchiata in superficie.
Humus, paté di ceci
Seguendo la scia delle ricette intriganti, eccovi un’altra creazione di Katia. E’ una ricetta araba, fatta con ceci e tahini, una salsa di sesamo che si può reperire nei supermercati etnici ma si può preparare anche tranquillamente in casa con sesamo tostato e frullato nel mixer con olio d’oliva. E’ un piatto semplice nell’esecuzione, ma inconfondibile nel gusto. E allora, se volete stupire i vostri ospiti, deliziandoli con sapori antichi ma sempre attuali procedete così…
Ingredienti:
350 grammi di ceci cotti
80 gr di olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
50 gr di succo di limone
3 cucchiai di semi di sesamo o due cucchiai di tahina (pasta di semi di sesamo tostati)
1 ciuffo di prezzemolo
2 cucchiaini di cumino in polvere
Sale
Procedimento:
Potete preparare questo paté frullando tutti gli ingredienti per qualche minuto fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo. Per rendere l’aglio piú digeribile, eliminate la parte centrale che risulta piú verde. Tenete da parte meta’ dell’olio e delle foglie di prezzemolo per condire e decorare alla fine.
Se avete il Bimby procedete cosí:
Tritate nel boccale l’aglio e il prezzemolo per 5 secondi a velocita’5. Aggiungete il sesamo e 40 grammi di olio, lasciate quindi insaporire per 8 minuti a velocità 2. Versate i ceci, il succo di limone e il cumino, salate a piacere e frullate per 2 minuti a velocità 5. Versate l’olio rimasto e amalgamate per 10 minuti a velocità 4. Conservate il composto ottenuto in frigo prima di servire. Servitelo come antipasto e accompagnatelo a del pane tostato o se volete a del pane arabo.
Polpette in foglie di limone
Ricordo di aver promesso qualcosa di particolare, qualcosa che rompesse la monotonia della tradizione. Ebbene, non potendo assolutamente deludere le aspettative, mi sono messa a consultare i migliori libri di ricette senza riuscire a decidermi, poi illuminazione… KATIA… La regina dei tuffi nella fantasia!!! Amelie si è messa all’opera e ha sfornato dal suo favoloso forno questo piatto, vi lascio a lei e alle sue considerazioni personali:“Questo piatto mi ha colpito perché le foglie di limone richiamano un po’ le foglie di vite della cucina mediorientale…la ricetta pur rimanendo classica negli ingredienti acquista un volto nuovo, mediterraneo grazie al delicatissimo gusto che le foglie le conferiscono.”
Ingredienti per 6 persone:
600 gr di carne macinata (possibilmente mista)
1 ciuffo di prezzemolo
1 bicchiere di latte
1 panino raffermo
2 uova
70 gr di parmigiano
Olio di oliva
Noce moscata
10-15 foglie di limone
Sale
Pepe
Procedimento:
Tritate finemente il prezzemolo e mettetelo da parte.
Mettete il pane a bagno con il latte e lasciate ammorbidire, dopo qualche minuto strizzatelo bene. Grattugiate il parmigiano e sbattete le uova. Raccogliete in una ciotola la carne macinata, aggiungete il parmigiano grattugiato, le uova, il pane ammorbidito e il trito di prezzemolo. Se usate del pane piuttosto raffermo potreste passarlo al mixer dopo averlo strizzato, riuscirete cosí ad amalgamare meglio l’impasto. Insaporite con una spolverata di noce moscata, il sale e il pepe.
Lavorate il composto prima con un cucchiaio di legno e poi con le mani inumidite per amalgamare perfettamente. Modellate le polpette.Lavate le foglie di limone, se non utilizzate limoni biologici o nostrani lasciate le foglie in ammollo in acqua e poco bicarbonato di sodio per eliminare eventuali residui di antiparassitari e conservanti che vengono nebulizzati di solito sulla frutta e verdura. Asciugatele con carta assorbente e passatele nell’olio. Avvolgete poi le polpette nelle foglie oleate e disponetele in una pirofila.
Accendete il forno a 200 gradi e infornate per 15-20 minuti.
Peperoni ripieni
Il piatto che sto per presentarvi è un’altra creazione della nostra cara Paola, è buonissimo sia caldo che freddo ed ingloba primo e secondo insieme. Vi consiglio di provarlo per la sua velocità di esecuzione, per la sua presenza scenica, per il suo profumo che farebbe svegliare anche un orso in letargo e per il suo gusto rustico, ma nello stesso tempo fresco e frizzante, data la presenza dei peperoni.
Ingredienti per 4 persone:
1 peperone grande giallo
1 peperone grande rosso
80 gr prosciutto cotto
100 gr fontina
250 gr carne macinata di vitello
3 cucchiai formaggio grattuggiato
80 gr riso
1 uovo
erba cipollina
una manciata pangrattato
noce moscata
capperi
sale
pepe
olio
Procedimento:
Lavate i peperoni, tagliateli in 2 dalla pancia ed eliminate i semi e i filamenti.
A parte, in una terrina preparate il ripieno: tagliate il cotto e la fontina lasciandone due fette, unite la carne trita, il riso precedentemente cotto e ben scolato , i capperi, l’uovo, il parmigiano, una manciata di pangrattato, un filo d’olio, sale, pepe, noce moscata e se vi piace un ciuffetto di erba cipollina. Mescolate il tutto. Mettete in una pirofila un filo d’olio, poggiate i peperoni e riempiteli con l’impasto, infine mettete mezza fetta di fontina sopra ogni peperone e cospargeteli con pangrattato e un filo d’olio. Cuocete in forno a 200° per circa 30 minuti.









